martedì, 23 giugno 2009, ore 23:45

Ci sono notti in cui ti guardi allo specchio e ti rifugi dentro te stesso scappando dal vuoto che ti circonda prima di scoprire che dentro di te c'è un vuoto ancor maggiore.

Ci sono notti in cui una mano invisibile ti stringe alla gola e fa salire le lacrime agli occhi. Senza un perchè preciso, senza alcuna motivazione. E così e basta.

Ci sono notti in cui l'unica cosa che vorresti fare è salire in macchina accendere lo stereo a tutto volume e partire. Meta l'infinito.

Ci sono notti in cui credi di aver sbagliato tutto. Guardi indietro e vedi solo quanto tu sia riuscita ad essere distruttiva, quanti rapporti sei riuscita a mandare per aria,quanti casini hai fatto.

Ci sono notti in cui l'alba non arriva mai. Tu rimani vicino alla finestra con il naso schiacciato contro il vetro, il vapore che forma un alone opaco e osservi le luci della notte aspettando i chiarori lontani che annunciano l'alba, la fine di un'altra notte e l'inizio di un nuovo giorno.

lapiccolaebe

martedì, 05 maggio 2009, ore 19:45

E' giorno di conversazione con  Marco oggi.
Fissa il suo gelato, ogni tanto parla, con quel suo solito intercalare  e poi si rituffa nel gelato e nei suoi pensieri.
Siamo andati in quella gelateria dove per poco più di un euro ti fanno un gelato enorme con fino a 5 gusti.
Marco gira la paletta nella coppetta fatta di cialda e fissa l'orizzonte.
Il  rapporto che ho con lui è diverso da quello che ho con qualsiasi altra persona.
Ci sono giorni in cui parliamo senza mai smettere, altri in cui camminiamo l'uno accanto all'altro sulla spiaggia per ore senza una parola, con le braccia che ogni tanto oscillando si sfiorano, eppure ci diciamo più cose di tante persone che parlano.
Ci sono un infinità di cose che non so di lui e che lui non sa di me perché le consideriamo spazi privati, piccoli giardini segreti da non invadere.  Ogni tanto uno dei due apre le porte di uno dei suoi giardini e vi invita l’altro.
Lui non sa con chi io stia ne io sapevo nulla di lui fino a quando oggi non ha tentato di spiazzarmi con i meravigliosi colori di uno dei suoi giardini segreti.
Il gelato si sta sciogliendo ma Marco non se ne cura continua a fissare l’orizzonte mentre io mi agito sulla sedia di plastica come facevo quando ero piccola, più irrequieta del solito.
Si riscuote all’improvviso e mi fissa.
“Come ti immaginavi da grande quando eri piccola? Quali sogni avevi?Quale principe azzurro volevi sposare?”
“Nessun principe azzurro anche se avevo particolarmente in simpatia Eric della sirenetta. I principi azzurri non mi piacevano e tu principesse?”
“La mia principessa ha quasi 25 anni più di me, potrebbe essere mia madre”
Aspetto con la pelle che si appiccica alla sedia di plastica rossa e quando alzo una gamba sembra di tirar via un enorme cerotto, aspetto perché non ha finito, Marco ha il vizio di spezzare le frasi..
“Mi sembra assurdo se me lo dico ad alta voce. Sto con una donna che ha 25 anni più di me,non lo sa nessuno, ma credo che gli altri lo troverebbero più assurdo e anomalo di me non credi? Io non ci trovo niente di male se uno sta con una persona tanto più grande di se…ma io, io non ci avrei mai pensato. Tu non lo trovi strano? Quanto meno molto diverso dalla normalità??”
“Beh io sono una ragazza che sta con un'altra ragazza. Che dici dei due chi è più strano e semmai anomalo? Che poi lo sai che non credo al concetto di “normalità”..”
Sorride con la paletta infilata in bocca, con gli occhi azzurrissimi che brillano e finalmente dopo anni apriamo due giardini tanto differenti e tanto simili tra loro e  che ci eravamo tenuti nascosti per anni, senza un perché preciso..

lapiccolaebe

sabato, 02 maggio 2009, ore 13:35

Io sono una persona fortunata perchè abito in due mondi.
Il primo è quello della vita di tutti i giorni con le persone che amo i (pochi) affetti che ho, la sua routine, le sue incertezze, le sue novità.
Il secondo è quello dei libri che leggo.
Nei giorni passati in Abruzzo ho riscoperto la poesia, che solitamente lascio passare in secondo piano a favore della prosa.
Sono state giornate piene quelle di questi giorni.
Ho viaggiato per gli Stati Uniti senza una metà insieme a Jack Kerouac, ho guardato un viso deformato dai giochi dell'acqua insieme a Montale,ho scrutato la mia anima portata per mano dalla Dickens,ho fatto nuove conoscenze come Mario Luzi.
Ho vagato nelle notti giapponesi del 400 con altri demoni guerrieri sovrapponendo il mio Io a quello dell'anima di Koma,lasciandomi guidare e rimproverare da Ikkyu, il monaco...
Sono state giornate piene quelle appena trascorse, in entrambi i miei mondi.
Nel mondo reale mi rendo sempre più conto, però, che il tempo è realtivo.
A volte non basta tutta una vita per conoscere una persona, altre volte incontri persone che ti sembra di conoscere da una vita.
lapiccolaebe
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup) ¦ categoria :

lunedì, 13 aprile 2009, ore 22:29

delle persone che sono convinte che ogni tuo singolo gesto qualsiasi esso sia, sia collegato a loro..sia un modo per averli, ferirli, amarli, ucciderli qualsiasi cosa..ma che comunque sia collegato a loro..davvero stufa...stufa di portarmi dietro pesi che scaricherei volentieri in un fiume per vederli andare giù come macigni che non tornano più a galla ma che una volta raggiunto il fondo si bloccano lì, sotto metri e metri d'acqua...

Fondamentalmente stufa che ogni gesto venga visto attraverso una lente di ingrandimento, ispezionato e giudicato, a modo loro naturalemente, senza sapere cosa io provi, quale sia il mio obbiettivo se mai ne ho uno...senza sapere come sono giunta da una parte, attraverso chi ci sono giunta e perchè...egocentricamente si sentono il centro del mondo intorno a cui ogni cosa gira...ma non è così...io ho la mia vita, da tanto ormai..e vado avanti con le mie scelte, le mie conquiste, i miei sbagli, ma è la mia e non ha nessuna connessione con altre persone! Non persone esterne a me perlomeno...ma la verità è che per quanto stufa alla fine la questione non mi interessi nemmeno più di tanto perchè ho abbastanza cazzi miei a cui pensare, abbastanza problemi da affrontare senza pensare a quanti chiunque altro, e sia chiaro sempre al di fuori delle persone che amo, a cui voglio bene o con cui ho rapporti, possa averne!

Per cui me ne vado comunque a letto felice...aspettando d poter partire per l'Abruzzo..forse in parte anche per dimenticarmi della parte di me che è morta quì a casa e che non riavrò più indietro..Lo scopo inziale e per l'amor del cielo il principale ancora adesso era ed è quello di poter aiutare chi non ha più nulla, chi ha perso tutto, poi in realtà man mano che contattavo associazioni, protezione civile, aiuti umanitari e quant'altro per approdare alla fine alle persone con cui andrò, mi sono resa conto che mi faceva stare bene, mi faceva stare bene perdere di vista il vuoto immenso che si era creato al centro di me...quella ferita che non si risanerà mai...per concentrarmi su chi aveva più bisogno di me...

Forse allontanarmi mi farà bene...forse mi farà male non lo so...non posso saperlo prima di partire..per ora so solo che fino ad oggi non ho trovato il coraggio di ripartire nemmeno per spostarmi nel paese vicino per mangiare una pizza, nemmeno quello per chissà quale assurdo timore...paura che mio padre possa scappare dal cimitero dove è sepolto???? Sì è stupido, irrazionale, assurdo...ma fino ad oggi non sono ancora riuscita ad allontanarmi...e spero solo di riuscire a sopportare questo viaggio in Abruzzo che mi costa davvero tantisimo...ma ci sono persone che hanno un bisogno immenso di aiuto anche solo un sorriso...e io voglio solo concentrarmi sù loro...dimenticarmi di me..anche perchè solo pensare a me mi uccide...

Non ero pronta...non ero pronta a vedere mio padre morire sotto i miei occhi, soffrendo...vedere la luce che si affievoliva e spariva...e forse solo chi come me ha perso un genitore e sente che vuoto immenso ha lasciato può capire...e no! non me ne frega un cazzo di riavvicinarmi a persone di cui sinceramente non mi importa più davvero niente!

Voglio solo prendere ogni giorno, così come verrà...senza uno scopo, senza un obbiettivo senza fare mai più un progetto, perchè tutti quelli che avevo sono andati a infrangersi come la chiglia di una barca sugli scogli così essi sono andati in frantumi...e non ho basi per rimetterli insieme e ricostruirli, mi prendo ogni giorno come viene, i giorni bui e i giorni allegri..così come vengono, senza domande senza spiegazioni,,li affronto e ogni giorno avrò solo ciò che tutto ciò che mi circonda potrà darmi...Vorrei solo poter riportare indietro il tempo a qualche mese fà...stringerlo forte tra le braccia e dirgli "ti voglio bene" e rimediare a tanti errori...essere certa che lui mi abbia sentito quando gli ho detto che l'ho perdonato per tutto il male che mi aveva fatto in questi anni, che non me ne importava niente che lo amavo comuque...e invece la parte razionale di me sà che non mi ha sentito...che era incoma, ormai troppo avanti per tornare indietro...che non ha sentito il calore delle miei lacrime sulle sue spalle coperte di aghi e fili metre lo abbracciavo mentre gli parlavo e stringevo la mano scheletrica che una volta era forte e mi prendeva per la vita issandomi sulle sue spalle...

Non voglio far progetti..prendo solo ogni giorno così come viene...non sono alla ricerca di niente e di nessuno...giorni bui e giorni pieni di luce...forse perchè è notte e allora ora mi sembra tutto più buio del solito..forse è solo questo e domani mattina ci sarà di nuovo il sole a illuminare ogni cosa..

lapiccolaebe
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup) ¦ categoria :

venerdì, 10 aprile 2009, ore 14:03

è ora sento solo l'ago che gira all'impazzata e aspetto che si fermi e mi dia una direzione...non so più cosa voglio ma nemmeno cosa cercare..vado avanti per inerzia..tenttando di concentrarmi sugli altri..su chi per ora stà peggio di me...e così per  alcune ore dimentico il dolore...

Poi la notte come un fiume in piena torna tutto a fare male...tutte le cose che avrei voluto dire..fare...e sento la mancanza di persone che vorrei avere quì è che invece ormai sono lontane anni luce..irrecuperabil,persone con cui ho condiviso pezzi di vita troppo importanti...ma li guardo perdersi tra i ricordi...e cerco un sentio che mi tiri fuori da questo baratro...

lapiccolaebe
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup) ¦ categoria :

giovedì, 26 marzo 2009, ore 10:59

Mi sento persa...ancor più...morta.

Le ho telefonato, senza un perchè preciso, con l'anonimo, forse con un ultima speranza nel cuore, un ultimo barlume...qualcosa dentro di me che credeva ancora..poi la sua voce troppo allegra e stupida al telefono, la voce di una persona idiota e superficiale.

Era fuori con F. sono sicura.

E' la sua vita. Le sue scelte...e le mie...per me lei è morta.

Come mio padre un'ora fa.

lapiccolaebe
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup) ¦ categoria :

sabato, 21 marzo 2009, ore 03:32

ho gli orari sballati.

Dormo di giorno e veglio di notte. Non posso farci nulla ho provato a rimanere sveglia anche di giorno sperando di arrivare a sera talmente stanca da non riuscire a sedermi a tavola. Ma non è così.

La notte mi fà paura, senza un perchè preciso. Mi rigiro nel letto aggrovigliando le lenzuola e nel buio ogni tanto cerco ancora la sua mano, il suo profumo e non li trovo. Sbatto con le dita contro la parete ruvida.

Non so da che parte cominciare per venire fuori da tutto questo casino.

Ho bisogno di lei adesso. Più che in gni altro momento e non capisco...giro in tondo come un cane che tenta di mordersi la coda..

Prendo in mano il cellulare e lo fisso per ore intere poi come da copione lo riappoggio sul tavolo..ogni tanto rileggo i vechi messaggi e mi sembrano così lontani i tempi in cui scriveva: "A volte penso che con te potrei davvvero rimanerci tutta la vita"..i buongiorni dei mattini d'estate quando andavo a lavorare...e vorrei solo sapere dove si è perso tutto ciò...

Mi sembra di impazzire ogni giorno di più..è come se il carico sulle spalle si facesse ogni giorno più peso e io affondassi sempre di più sotto di esso...mi sembra davvero di impazzie lentamente...ogni giorno di più...

Non trovo più la vogla e la forza di fare nulla..ho perso ogni interesse..tutti dal primo all'ultimo, ho perso l'appetito, il sonno...non mi riconosco più...e contemporaneamente mi sento, Io, intrappolata dentro me stessa..senza aver modo di fuggire...

Vorrei farcela,,lo giuro..vorrei davvero trovare la forza di affrontare ogni cosa..eppure mi sembra che ogni giorno quel poco di forze che mi sono rimaste si disperdano tra gli ospedali e le notti passate sul balcone a fumare...

Vorrei farcela davvero..lo giuro...

lapiccolaebe
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup) ¦ categoria :

mercoledì, 18 marzo 2009, ore 04:33

Sono su un treno in corsa. Vorrei rallentarlo, fermarlo e invece lui accellera.

Vorrei poter fermare tutto in un attimo, i miei sentimenti, le miei angoscie, me stessa prima di ogni altra cosa.

Vorrei solo per un attimo fermare ogni cosa. Scendere da questo treno lanciato in una folle corsa. E invece non posso.

Mi sento come se qualcuno mi avesse caricato di nascosto, con l'inganno su una delle carrozze e avesse dato il via.

E' come un ballo, vorrei fermarmi, il comando parte dal cervello ma i piedi non rispondono vanno per conto loro.

Non mi sento più pardona delle miei emozioni è come se qualcun'altro giocasse questa partita al posto mio e io mi osservo dal di fuori e non mi riconosco, mi impongo di respirare, mi impongo di dormire, di ragionare e invece non riesco a fare nulla.

Continuo la mia corsa su di un treno che non comando che mi porta nelle direzioni che lui scegli...così è la mia vita adesso e io vorrei solo scendere!

lapiccolaebe
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup) ¦ categoria :

martedì, 10 marzo 2009, ore 19:34

Strana sensazione quella di vederlo in un letto di ospedale. Smagrito, con le guance infossate e il viso lungo, il naso che sembra ancora più grande in mezzo a quel volte sciuppato.

Nessun dolore, ma nemmeno più la rabia di prima.

Nulla.

Come un fantoccio di stracci privo di qualsiasi emozione. Lo guardavo nella sua fragilità e non provavo nulla, forse un lieve dispiacere, un dispiacere che si proverebbe per una qualsiasi persona in quelle condizioni, non per un padre in fin di vita. Io non provo nulla. Nè la vecchia rabbia mista a risentimento e rancore, nè dolore. Nulla. Vuoto assoluto proprio come un fantoccio.

Ma si sa i fantocci di stracci prendono fuoco facilmente, basta un fiammifero perchè in un attimo essi siano solo una palla infuocata, impossibile da spegnere e così temo di essere io. Un giorno prenderò fuoco e tutte le emozioni arriveranno in una fiammata sola a bruciare quel poco che resta da bruciare. Esploderanno tutte insieme, rabbia dolore e mi inceneriranno in breve.

Al di là del fumo vedo crescere sempre di più il muro. Mi ci erano voluti anni a costruirlo quando mi trasferii in Toscana, lo dovevo a me stessa, avevo giurato che mai più nessuno avrebbe potuto farmi male, che quel muro mi avrebbe protetto da tutto, anche se il prezzo da pagare per restare lì dietro barricata era alto, ma non mi importava. Mi ci erano voluti anni anche per abbatterlo, assottigliandolo piano piano, giorno dopo giorno fino a fare breccia e demolirlo definiivamente.

Ora comincio a intravederlo di nuovo, si sta innalzando alto,imponente, prepotente e non posso fare nulla per fermarlo. Non c'è scusa che regga, tutto in me mi dice che è la cosa migliore. Tutto il dolore che sento scorrere addosso ogni giorno, il nero di ogni nuovo giorno. Tutto. Solo una piccola parte di me ancora combatte e combatterà fino alla fine. Ma un solo fante contro un intera cavalleria può ben poco e presto morirà, da eroe certo, ma morirà e allora non ci sarà più nessun ostacolo e per quanto io sappia che è sbagliato, per quanto io vorrei non vedere mai più quel muro, esso mi avvolgerà e creerà una fortezza intorno a me. Nulla potrà passarvi, nulla lo scalfirà.

E si insinua sempre di più il dubbio....ce la farò? Ce la farò a sopportare tutto questo? Non stavo già abbastanza male per quello che è successo tra me e lei? Ce la farò a reggere il peso di tutto? La risposta la so in realtà...ed è un no probabilmente.

Forse questa volta non ce la farò, sento un peso sopra di me che mi schiaccia giorno dopo giorno, che inclina le mie spalle verso terra e non trovo la forza di contrastarlo. Forse questo è il colpo di grazia che prima o poi doveva arrivare...ed eccolo.

L'unica persona che dovrebbe esserci non c'è. Lei riguarda ogni tanto nel suo passato ed esclama: "guarda come ero piccola a tredici anni" e in realtà non si rende conto di quanto allora fosse più matura di adesso. Di quanto infantile sia ora, persa dietro le sue stronzate, senza vedere ciò che realmente conta in una vita umana. Si a tredeici anni eri molto più matura di adesso che sei tornata ad averne 10.

lapiccolaebe
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup) ¦ categoria :

domenica, 15 giugno 2008, ore 20:57

Mi piace quando la casa è silenziosa in quel breve arco di tempo che intercorre tra il giorno e la notte, soprattutto d'inverno. Quando torno dalla biblioteca o dall'università intorno alle sei. La casa è silenziosa, c'è solo il gatto ad accogliermi.

La casa è silenziosa e dato il mio carattere la cosa basterebbe per mettermi di cattivo umore, in qualsiasi altro momento della giornata, ma non a quell'ora. Probabilmente perchè mi ricorda quando intorno ai 10 anni tornavo da teatro, le mie prime vere lezioni di teatro e trovavo la casa vuota, mamma era a lavoro, babbo fuori e io avevo tutta la tranquillità per potermi mettere in camera a rileggere ciò che avevamo fatto a teatro, a scuola, senza essere disturbata da nessuno. Mi piace tornare a casa a quest'ora e riscoprirla silenziosa, avvolta dalla penombra appena rischiarata dagli ultimi raggi di sole che si perdono in lontananza..mi ricorda forse un pò mia nonna che a un certo punto appariva oltre la porta dopo essersi fatta tutta la città a piedi per venirmi a preparare la cena, mi ricorda mio padre, lui, i suoi orari inflessibili le sue buone maniere da rispettare ad ogni costo, mi ricorda le corse in bicicletta per il vecchio parco abbandonato per far prima e arrivare putuale a quelle orribili cene, arrivare a casa con il fiatone e riscoprirla, invece, silenziosa, come piace a me.

Mi piace quando la casa è silenziosa...

lapiccolaebe
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup) ¦ categoria :